I network televisivi rifiutano gli spot di Adbusters

Per più di dieci anni Adbusters ha tentato di comprare spazi pubblicitari per mandare in onda i suoi spot. Questi spot di ‘marketing sociale’, di durata variabile fra i 15 e i 30 minuti spaziano dall’obesità alla distruzione dell’ambiente alla frenesia consumistica. Non li avete mai visti? Certo, perché i maggiori network televisivi rifiutano di trasmetterli.

Guarda gli spot rifiutati

Le motivazioni del rifiuto

Quando le televisioni canadesi hanno rifiutato gli spot di Adbusters, le motivazioni addotte sono state quantomeno allarmanti. SI tratta di motivazioni che rivelano in maniera plateale come questi network siano saldamente schierati a fianco delle grandi corporation come Mc Donald’s e Wal Mart e contro ogni diritto della cittadinanza ad avere libertà di parola nelle loro frequenze. Adbusters ha registrato le risposte degli addetti dei network alle domande riguardo a tale rifiuto: “i vostri spot sono controproduttivi per quello che facciamo. Noi vendiamo pubblicità” ha ichiarato ad esempio Susan Orr, rappresentante commerciale della CHUM TV.Al Hudak, direttore delle vendite del gruppo. CTV’s, invece, ha detto “noi siamo nel business per fare i soldi e siamo nel business per vendere i prodotti dei nostri clienti. Quindi perché dovremmo fare vedere i vostri spot?”

La battaglia legale: Adbusters cita i network televisivi

Il 15 settembre 2004 Adbusters ha cominciato la propria battaglia contro i maggiori network televisivi canadesi: CTV, CavWest Global, CBC e CHUM. Con l’aiuto dell’avvocato Clayton Ruby, esperto di diritti civili, Adbusters sta lottando per il diritto ad acquistare dello spazio per trasmettere i suoi spot. Quanto è importante questo caso? Per una generazione che vede nei media il terreno di conflitto più importante, questo potrebbe voler dire che la libertà d’espressione potrebbe tornare in onda. Una vittoria potrebbe cambiare tutto...

Firma la ‘Media Carta’

Questa battaglia legale è solo il primo passo di Adbuster s nella battaglia più generale per la democrazia nei media.Si tratta di costruire un movimento che ripensi radicalmente il sistema media dominato dalle grandi corporazioni e ottenga un accesso pubblico ai mezzi di comunicazione di massa più importanti. Per partecipare anche tu alla battaglia, unisciti agli altri 19329 che hanno gia firmato la petizione. Firma la petizione

 

 


 
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