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Jammers Database
La galassia del culture jamming è in perenne evoluzione e in molti casi è indistinguibile dalle pratiche di media attivismo, dall'hacktivism, (attivismo tecnologico) e l'artivismo (attivismo artistico).
In questa pagina inseriremo alcuni degli esempi più interessanti di collettivi o autori che praticano l'intereferenza culturale.
Serpica naro
La sconosciuta stilista giapponese Serpica Naro, che ha chiuso la
settimana della moda milanese, altri non era che l’anagramma di San
Precario, il patrono inventato dai lavoratori precari. Eppure nel
tranello è caduta la Camera nazionale della moda che, di fronte alla
candidatura della sedicente stilista anglo-nipponica, non ha esitato ad
accreditarla e inserirla nel calendario ufficiale delle presentazioni.
Una beffa costruita ad arte da una rete di precari milanesi nel
febbraio 2005. Sulla passerella hanno sfilato otto modelli dedicati
alle difficili condizioni di vita del lavoratore precario. Sono stati
proposti abiti fascianti 'nascondi maternità', gonne 'anti-mano morta'
disseminate di trappole per topi, tute da lavoro che nascondono il
pigiama, perchè qualche volta è difficile svegliarsi per i turni di
mattina, e abiti sdoppiati per chi fa due lavori.
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San Precario
San Precario è il santo protettore di chi lavora per un sottosalario,
di chi soffre le conseguenze di un reddito intermittente ed è
schiacciat@ da un futuro incerto a rischio di povertà ed esclusione
sociale: il medesimo orizzonte precario fatto di ricattabilità e
sottomissione accomuna la commessa come il programmatore, il pulitore
come la ricercatrice. Il San Precario, originariamente lanciato dal
gruppo chainworkers nel 2004, ha aperto mayday e si è rapidamente
diffuso diventando una forma ironica di culto, una narrazione condivisa
da numerosi attivisti per la lotta al precariato.
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Ceský Sen
Ceský Sen, ovvero sogno ceco, è un marchio dalla genesi ambigua
inventato da una strana coppia di filmaker. Nel 2003 Filip Remuda, 32
anni, e Vit Klusak, 24 anni, studenti della FAMU, scuola di cinema di
Praga, si trasformano in manager e coinvolgono l'agenzia di pubblicità
Mark BBDO nel lancio di una massiccia campagna che annuncia l'apertura
di un ipermercato nella zona di Letnany.
Il battage funziona: il giorno dell'inaugurazione, un sabato pomeriggio
soleggiato, oltre 4000 consumatori entusiasti si presentano muniti di
capienti borse della spesa. Davanti ai loro occhi una scoperta
scioccante: il centro commerciale non esiste, al suo posto c'è solo un
enorme pannello rosso con il logo azzurro e tondeggiante di ?eský Sen,
simile a un fumetto. Un film su un ipermercato immaginario che diventa
una favola sulla manipolazione dello "shopping dream" e sulle persone
che ci credono».
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Nike ground
La Nike compra strade e piazze, marketing guerriglia o allucinazione collettiva?
Nel settembre del 2003 la notizia uscì in tutto il mondo “Karsplatz,
una delle maggiori piazze di Vienna, sarà presto chiamata Nikeplatz.
Oltre al nuovo nome verrà installato un immenso monumento a forma di
swoosh, il famoso logo Nike”. Non c’è bisogno di dire che niente era
vero. La campagna di un mese ha provocato le reazioni dei cittadini di
Vienna, i funzionari pubblici e, ovviamente, il gruppo Nike che ha
negato ogni coinvolgimento e iniziato un’azione legale per porre fine
alla bizzarra performance. La (quasi) incredibile burla è il lavoro del
duo di artisti conosciuto come 0100101110101101.ORG che questa volta ha
imbrogliato un’intera città: Vienna.
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Re-Code
Re-Code è un web-service gratuito che permette ai suoi utenti di
condividere alcune informazioni su prodotti di massa e creare codici a
barre pronti da stampare e riutilizzare nei grandi magazzini,
sovrapponendoli a quelli ufficiali per stabilire il prezzo che si vuole
di una determinata merce. Questa pratica definita di 'tactical
shopping' usufruisce anche di un dabatase creato dagli utenti (al
momento contiene un'ottantina di codici a barre) che condividono così
le loro realizzazioni. Nonostante questa pratica *non sia consentita
dalla legge* ci sono diversi programmatori che nel tempo si sono
misurati con questi standard.
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Casseurs de pub
Nata nel 1999, Casseurs de pub è un'associazione che ha come obiettivo
quello di promuovere la riflessione e la creatività verso una critica
della cultura del consumo e in sostegno di possibili alternative.
CDP pubblica una volta all'anno una rivista (Casseurs de Pub),
distribuita nelle edicole francesi (25000 copie), che offre
straordinari esempi di grafica plagiarista. Ogni tre mesi viene
pubblicata una newsletter d'informazione (1000 copie) che ha come
obiettivo il lancio di campagne come Rentrée sans marque ("Rientro a
scuola senza marche"), Journée sans achat ("Giornata senza acquisti") o
Semaine sans télé ("Settimana senza televisione").
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Deportation class
L'azione, promossa dal gruppo attivista "Kein Mensch Ist Illegal"
(nessun essere umano è illegale) ha preso la forma di una vera e
propria campagna pubblicitaria e di marketing per una nuova classe
turistica, la Lufthansa Deportation Class. Con tanto di stewardess,
abiti ad hoc e depliant gli attivisti si sono infiltrati nelle
convention della Lufthansa e hanno distribuito al pubblico materiale
informativo sulle violente pratiche di rimpatrio forzato della
compagnia. Solo nel 1998 Lufthansa ha rimpatriato oltre 40.000 persone
contro la loro volontà, un business colossale che ultimamente, date le
proteste degli attivisti e dei viaggiatori, rischia di danneggiare
l'immagine della compagnia, che è diventata conseguentemente molto più
cauta.
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Yomango
Yomango realizza l'ideale utopico di una marca che non prevede la
produzione di alcuna merce materiale o immateriale che sia. Yomango è
infatti esclusivamente un mondo possibile, la proposta di uno stile di
vita estremo, libertario, ribelle. Potrebbe quasi assomigliare a una
qualsiasi altra marca di abbigliamento giovanile, non fosse per il
fatto che Yomango è un brand destinato unicamente a prodotti rubati.
Nei loro tour promozionali i ragazzi de Las Agencias organizzano dei
workshop in cui oltre a spiegare il senso politico culturale di tutta
la campagna illustrano tecniche e accessori adeguati al taccheggio
anche in quei punti vendita che dispongono di sistemi di sicurezza
sofisticati.
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Il Reverendo Billy
Il Reverendo Billy è un attore newyorkese fondatore di una
confraternita quanto meno peculiare: The Church of Stop Shopping. Da
anni il Reverendo visita, non invitato, i Disney Store e i caffé
Starbucks di Manhattan. Con un clergymen al collo e una cassetta rossa
del Village Voice come pulpito, arringa i passanti con frasi a effetto
come: «Mickey Mouse è l’Anticristo» o «Stiamo affogando in un mare di
dettagli identici». Le sue frequenti incursioni da Starbucks si sono
trasformate in un vero e proprio festival di teatro, in cui gli
avventori diventano, volenti o nolenti, spettatori e attori.
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The Yes Men
Gli Yes Men sono un gruppo di sedicenti impostori alla ricerca di
occasioni per infiltrarsi nel mondo del capitalismo planetario. Il
gruppo è balzato agli onori della cronaca (il New York Times gli ha
dedicato un’intera pagina) grazie alla loro straordinaria capacità di
presentarsi in contesti corporate come rappresentante del WTO,
realizzando una serie di presentazioni al limite del surreale. Il tutto
ovviamente nasce dalla rete, dove il gruppo gestisce un sito Web molto
simile a quello dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Lo scambio
identitario si è dimostrato comunque assai gradito agli organizzatori
delle conferenze cui gli Yes Men partecipano, grazie al convinto "sì
alla globalizzazione" di cui il gruppo si fa assertore.
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Banksy
Banksy, è lo pseudonimo di un celebre writer inglese che si è
autoinvitato nei quattro più prestigiosi musei newyorkesi (oltre al
Moma e al "Met", anche il museo di Brooklyn e quello di Scienze
Naturali), attaccando al muro con un adesivo le sue opere in mezzo a
quadri famosi, completamente ignorato da inservienti e guardiani.
Bansky è famoso per i suoi stencils contro le autorità, le
installazioni urbane e i suoi cicli legati all’allevamento intensivo
del bestiame dove il manto dell’animale è usato come superficie
pittorica
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Marc Bijl
L'artista olandese Marc Bijl ha dedicato nel 2001 e 2002 una serie di
performance urbane alla questione dello spazio pubblico "privatizzato".
Le azioni di Bijl rendono evidente lo stato delle cose; improvvisatosi
suonatore di strada nel Sony Center, dopo pochi minuti è stato invitato
dai guardiani in borghese ad andare via, ed accompagnato ai confini del
territorio Sony. Ad Alexander Platz, cuore di Berlino est, la Nike ha
generosamente costruito un campetto di basket, con tanto di swoosh nel
mezzo; Bijl lo ha "sabotato" ponendovi nel mezzo una scultura illegale:
un ingombrante swoosh in cemento, giusto per rendere manifesta e
fastidiosa la presenza dello sponsor. |
Etoy
Etoy è un gruppo di net.artisti europei. L'azione che li ha resi noti è
il digital hijack, un vero e proprio atto terroristico virtuale che nel
1996 "rapì" più di 600.000 internauti, che vennero dirottati sul sito
di etoy mentre usavano normali motori di ricerca. Nel 1999 la
multinazionale americana dei giocattoli Etoys intraprese con successo
una battaglia legale contro il collettivo per il possesso del loro
dominio. Il contrattacco di etoy fu simbolicamente battezzato Toywar,
una vera e propria guerra senza quartiere contro la multinazionale dei
giocattoli che vide la partecipazione di oltre 2000 etoy agents
impegnati in molteplici azioni di sabotaggio e disturbo.
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Haacke
Nel 1990 Haacke sottolineava il processo di svendita in corso della
Berlino post-muro. Haacke scelse una ex torretta di guardia nella
Todestreife (striscia della morte) dove prima passava il muro, e sulla
sommità installò il logo rotante della Daimler Benz, la stella a tre
punte.Il titolo dell'installazione, "Die Freiheit wird jetzt einfach
gesponsert - aus derPortokasse" (adesso la libertà verrà semplicemente
sponsorizzata - con una minima spesa), faceva riferimento al fatto che
la città di Berlino aveva di recente svenduto alla Daimler-Benz (oggi
DaimlerChrysler) una vasta porzione dell'area di Potsdamer Platz per
una frazione del suo valore di mercato stimato. |
Evolution Control Committee
L'Evolution Control Committee è una delle band
plagiariste che meglio
hanno interpretato l'uso incondizionato dei campioni sonori. Il gruppo,
capitanato da Mark Gunderson, risiede a Columbus, Ohio, ed è attivo da
circa vent'anni, avendo prodotto nel tempo dalle audiocassette
subliminali per ottenere effetti sgraditi ad un manuale per tecniche di
danneggiamento di compact disc. Il momento di 'gloria' è arrivato con
'Rocked by Rape', un montaggio sonoro del 1998 che sovrappone campioni
del celebre anchorman della CBS Dan Rather mentre descrive varie
catastrofi e atrocità ai riff di 'Back in Black' degli AC/DC. Il
CCC ha compiuto operazioni di culture jamming come i Napster nugget,
atti di inquinamento creativo dei canali peer to peer.
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®™ARK
®™ARK è una società che finanzia progetti per il sabotaggio dei
prodotti di altre società, in particolare di quelle enormi
ramificazioni multinazionali che vanno sotto il nome di corporations.
®™ARK ha elaborato un tipo di finanziamento che permette agli
investitori di conservare l'anonimato e di evitare ogni tipo di
responsabilità: esattamente come succede nel caso delle grandi imprese
multinazionali, che possiedono diritti equivalenti a quelli degli
individui senza condividerne le stesse forme di responsabilità civili e
penali, e per questo possono intraprendere senza troppi rischi azioni
socialmente, politicamente o eticamente critiche.
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Luther Blissett
Per tutta la seconda metà degli anni novanta un fantasma si è aggirato
nel mondo dei mass-media. Luther Blisset è conosciuto soprattutto per
le sue beffe ai danni della stampa e della tv, il cui mito è stato
costruito come quello di una pop star, che tutti possono fare propria.
Luther Blissett è un nome "multiplo", ovvero un nome che chiunque è
invitato ad usare e a diffondere, un'opera aperta, un personaggio
collettivo da usare come cavallo di Troia nel mondo della cultura di
massa con un programma decisamente sovversivo: una guerriglia culturale.
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Negativland
Gruppo di musica sperimentale nato nel 1979-80, i Negativland hanno
usato tecniche di audio collage riappropriandosi in modo surreale di
suoni e campioni recuperati. Da allora hanno prodotto più di una decina
di LP, vari singoli e video , oltre a un libro sulla causa che la casa
discografica di un notissimo gruppo pop ha intentato contro di loro per
violazione del diritto d'autore ("Fair Use: The Story Of The Letter U
And The Numeral 2"). I Negland sono stati fra i primi a usare il
termine "culture jamming", diventato poi usatissimo per indicare
ribaltamenti estremi della cultura pop così come viene costruita e
rivenduta dall'industria della cultura di massa.
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Joey Skaggs
Per oltre quarant’anni Joey Skaggs si
è fatto burla di network tv, radio, giornali, riviste dal Washington
post a alla CNN, dalla BBC al New York times senza trascurare il
Giornale. Applicando tattiche di guerriglia alle tecniche di
pubblicità e pubbliche relazioni, Joey Skaggs organizza delle burle
mediatiche per mostrare la vulnerabilità del pubblico di fronte agli
abusi dei grandi mezzi di comunicazione. Link» |
Billboard liberation front
Il Billboard Liberation Front, dal 1977 una
presenza costante nel sabotaggio della pubblicità.
Ormai più di un quarto di secolo fa, un gruppo di americani ha deciso
di smettere di farsi manipolare e di niziare a sabotare i cartelloni
pubblicitari che infestavano le loro città e tutto il loro Paese. Il
loro obiettivo è l'entropia assoluta, nel loro manifesto si legge
"Fare
pubblicità significa esistere. Il nostro fine ultimo è che ogni
cittadiano abbia il proprio personale e originale cartellone
pubblicitario (...) Fino a quel giorno continueremo a fare tutto ciò
in
nostro potere per incoraggiare le masse a manipolare la pubblicità e
farne un progetto personale". Questo è l'unico modo per annullare
l'efficacia della pubblicità.
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