Una rivista per l'ecologia mentale
Adbusters deriva da Ad, "pubblicità" e buster, "colui che distrugge o sconfigge" ed è un bimestrale no-profit supportato dai lettori.
Nasce nel 1989 a Vancouver, Canada, per volontà del suo attuale direttore Kalle Lasn.
Adbusters vende 120 mila copie in tutto il mondo e ha abbonati in 60 Paesi. E’ l'espressione della Adbusters Media Foundation e Powershift Advocacy Agency, l'agenzia che crea campagne di comunicazione per associazioni come Greenpeace e Amici della Terra.
La rivista si occupa dell'erosione dell'ambiente fisico e culturale da parte delle grandi corporation industriali. Collabora con Greenpeace per una "spetrolizzazione" collettiva; critica il governo Bush, il suo disinteresse per l’ambiente, i suoi stretti rapporti con le multinazionali petrolifere, le sue guerre per il petrolio.
Nel corso degli anni ha insistito sulla relazione tra sovraccarico di informazioni (in particolare pubblicitarie) e l'uso sempre più sconsiderato psicofarmaci.
Le più riuscite campagne lanciate dalla rivista sono il Buy Nothing Day (giornata del non acquisto), la Tv turnoff week (settimana senza tv) e Unbrand America, il boicottaggio delle alcune multinazionali eticamente irresponsabili.
Recentemente l'Adbuster media foundation ha iniziato a sperimentare forme di "anti-imprenditoria" lanciando un proprio marchio ed una linea di scarpe etiche ed ecosostenibili: le Blackspot Sneakers.
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